La calcolosi urinaria rappresenta una delle patologie più frequenti in ambito urologico. Gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne e l’incidenza tende ad aumentare dopo i 40 anni. Fondamentale risulta essere un corretto inquadramento diagnostico, per poter indicare al paziente il trattamento più idoneo al suo caso, in base al numero, la sede, le dimensioni e la composizione della sua calcolosi.
Esistono delle condizioni sistemiche (iperuricemia, cistinuria, iperparatiroidismo…) o locali (infezioni, ostruzione cervico-uretrale….) che possono essere chiamate in causa nella formazione dei calcoli e che dovrebbero essere sempre indagate per evitare recidive.

La posizione della formazione litiasica può dar luogo a sintomatologia differente: i calcoli renali possono causare febbre, dolore, sangue nelle urine o essere anche asintomatici, riscontrati solo per caso in corso di esami eseguiti per altri motivi, i calcoli ureterali causano dolore al fianco omolaterale, la cosi detta colica renale, i calcoli vescicali daranno disuria (disturbi durante la minzione).
I calcoli possono avere diversa composizione, l’analisi chimico- fisica dello stesso può aiutare

Approfondimenti