Le curvature peniene si classificano in congenite o acquisite, in quest’ultimo caso si parla di Induratio Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie, dal chirurgo dell’esercito francese di Luigi XV, Francois De La Peyronie,  che per primo ne fece una descrizione clinica.

Il recurvatum congenito si manifesta in età puberale ed è dovuto a un anomalo sviluppo dei corpi cavernosi.
Nella stragrande maggior parte dei casi il pene curva verso il basso per una riduzione congenita di dimensioni del lato ventrale rispetto al dorsale; molto meno frequente è la curvatura laterale, in questo caso è uno dei lati del corpo cavernoso ad avere un difetto di sviluppo.

curv2Il recurvatum da IPP è dovuto a una fibrosi localizzata della tunica albuginea, il tessuto elastico che avvolge i corpi cavernosi e che si distende con l’erezione; l’eziopatogenesi è tuttora incerta (malattia autoimmune; post-traumatica o combinazione; Diabete Mellito correlata; collagenopatia).

Un tessuto fibrotico perde elasticità, quindi al momento dell’erezione non accompagna l’aumento di volume e lunghezza dell’asta, determinando una trazione e di conseguenza una curvatura.
La malattia è caratterizzata da una fase attiva e una fase di stabilità, anche se l’evoluzione della stessa non è del tutto prevedibile: si potrebbe definire una “malattia capricciosa”.
Durante la fase attiva, a livello della tunica albuginea si manifesta un processo infiammatorio che determina, a volte repentinamente, una curvatura dell’asta che può essere marcata sin dai primi giorni; può dare anche dolore all’erezione, ma non è un segno sempre presente.
Da questa fase la malattia si evolve fino alla stabilizzazione che, per convenzione, si definisce quando presenta i seguenti requisiti: stabilità della curvatura e assenza di dolore all’erezione da almeno sei mesi.

Approfondimenti